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Milano, 24/05/2005

LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE SULLA SCUOLA

di ReteScuole

Il movimento contro la riforma Moratti ha attraversato varie fasi in questi quattro anni. Prima attraverso i comitati che hanno sostenuto la raccolta di firme "Più scuola per tutti", poi con il coordinamento nazionale tempo pieno, quindi con l'esplosione di comitati e coordinamenti dello scorso anno scolastico che si sono riuniti diverse volte in assemblee nazionali, infine negli ultimi mesi, in alcune città, con una iniziale mobilitazione delle superiori. Questi movimenti hanno sempre tenuto fermo l'obiettivo dell'abrogazione della riforma Moratti, utilizzando varie forme di lotta, sempre molto vicine alla base delle scuole. I risultati di questa forte resistenza sono evidenti: nonostante arretramenti, incertezze e sconfitte parziali, il governo Berlusconi terminerà i suoi giorni senza poter affermare che la riforma Moratti è pienamente operativa.

Del resto sono anche evidenti i limiti di questo movimento. Il primo è che sul suo percorso si sono innestate dinamiche prodotte da organizzazioni già consolidate e che non sempre hanno compreso l'importanza della crescita di un movimento autonomo da tutti e legato solo alla base delle scuole. Il secondo è che le numerose iniziative prodotte sono state spesso gestite in maniera scarsamente centralizzata, il che non sempre ha permesso di sfruttare appieno le potenzialità di una oggettiva dimensione nazionale della resistenza. Questi limiti hanno contribuito a far sì che numerosi pezzi della riforma Moratti abbiano già cominciato a produrre danni nelle scuole.

I limiti e i meriti di questo movimento si intrecciano con un quadro politico nuovo, sul quale, come movimento, dobbiamo influire. E' evidente che l'Unione nel suo complesso non ha ancora adottato le parole d'ordine del movimento. E in una situazione in cui con ogni probabilità sarà l'Unione a vincere le prossime elezioni, questa dinamica ci obbliga all'apertura di un secondo fronte, pur di natura diversa, nei confronti di coloro che governeranno la politica scolastica tra meno di un anno.

Come genitori e docenti impegnati in ReteScuole pensiamo che una campagna di firme per sostenere una proposta di legge di iniziativa popolare sulla scuola sia la strada giusta. La campagna implica la raccolta di almeno 50.000 firme nell'arco di 6 mesi in calce ad una proposta di legge che comprenda articoli di ripristino, articoli di riforma "vera" e articoli abrogativi di quel che il Ministero ha varato in questi anni. La campagna ci permetterebbe di sovrapporci, condizionandola dal punto di vista della scuola, alla campagna elettorale del prossimo anno scolastico, di spingere l'Unione a impegni precisi, di continuare a resistere alla Moratti riallacciando i rapporti con le scuole, di offrire un quadro di mobilitazione unitaria a tutti i movimenti, di superare deleterie dinamiche di divisione.

Pensiamo ad un percorso in cui a giugno si vara una bozza di legge, la si fa circolare e votare nelle scuole sino a settembre, per poi approvarla definitivamente ad ottobre e cominciare subito dopo la raccolta di firme. Una proposta che nasce quindi dagli attivisti, si confronta, si modifica e si approva nel confronto con la base delle scuole attraverso assemblee, e cerca infine il consenso dei cittadini con la raccolta di firme.

Invitiamo dunque tutti i comitati e i movimenti antimoratti che condividono questa proposta a ritrovarsi a Milano, il 18 giugno, per una riunione operativa che ponga le basi per l'avvio della campagna.

Il nostro desiderio è di ritrovarci con coloro che sono d'accordo con questo percorso. In questo appuntamento discuteremo contenuti della legge, tempi e modi della campagna, strutture organizzative, ecc. In un secondo tempo, quando i movimenti avranno stabilito il percorso, si agirà anche per coinvolgere settori organizzati che, lo sappiamo, hanno dato un grosso contributo alla lotta contro la Moratti. Non stiamo, quindi, promuovendo una assemblea dove si deve decidere se impegnarsi o no in questa campagna. Non per volontà prevaricatrice, ma per semplice spirito pratico: le ultime assemblee nazionali di movimento hanno reso visibile la volontà da parte della grande maggioranza dei movimenti di imboccare un tale percorso, tale maggioranza deve poter agire senza veti. Non possiamo permetterci di entrare nel prossimo anno scolastico paralizzati e impossibilitati a intraprendere azioni comuni.

Roberto Attanasio
Monica Bacis
Laura Bellandi
Giancarlo Benazzi
Beatrice Bestetti
Clara Bianchi
Mariangela Casalucci
Michele Corsi
Beatrice Damiani
Marcello De Gregorio
Enrica d'Auria
Marco Donati
Roberto Ferro
Annalaura Erroi
Marta Gatti
Elena Miglietta
Fabrizia Parini
Marisa Pesenti
Mario Piemontese
Patrizia Quartieri
Roberto Rivolta
Laura Sferch
Agostino Tricella
Natascia Magnani - comitato genitori cittadino di cinisello balsamo
Marco Sala - comitato genitori cittadino di cinisello balsamo
Natalia Strani -comitato genitori cittadino di cinisello balsamo
Rossana Valtorta - Monza
Cinzia Airoldi - Pessano c/B MI
Lucia Rossini - Pessano c/B MI
Mara Vinacciuoli - Pessano c/B MI
Claudia Zelaschi - Pessano c/B MI
Comitato di zona 3, Forum delle scuole del milanese


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